Pulci e zecche: qual è la differenza e come si riconoscono sugli animali

La stagione primaverile porta con sé, dopo il duro inverno, tante belle cose: i fiori, l’erba verde, un clima mite, giornate più lunghe... ma anche qualcosa che non ci piace molto, o quantomeno che non piace molto ai nostri animali, come le pulci e le zecche.

Entrambi sono parassiti, ovvero animali che vivono a spese di un altro animale; per la precisione, sono parassiti cutanei perché a differenza di altri parassiti non entrano all’interno dell’organismo ma si limitano a stare sulla superficie, causando ovviamente problemi.

In questa pagina cerchiamo di capire qual è la differenza tra le pulci e le zecche, quindi come si riconoscono nel caso fossero presenti sulla pelle del nostro animale.

Questi parassiti non sono pericolosi in sé, ma in quanto possono trasmettere delle malattie tra gli animali, per questo è essenziale la prevenzione e, nel caso il nostro cane o il nostro gatto le avesse contratte, una visita veterinaria che andrà ad escludere la presenza delle malattie trasmesse da questi animaletti.

Le pulci

Probabilmente non avrete mai visto una pulce, e non ne vedrete nemmeno sul pelo del vostro animale domestico.

Infatti sono animaletti molto veloci, che corrono e saltano (anche se non volano), piatte in senso laterale, che si nutrono del sangue che estraggono dall’animale bucando la sua pelle. Dall’animale oppure dall’uomo, senza differenze particolari, perché può colpire anche noi.

Se spostiamo il pelo dell’animale per cercarle, loro si sposteranno o salteranno, ed è per questo che sono difficili da vedere. Fortunatamente lasciano tracce del loro passaggio, ovvero le feci. Se facciamo caso alle radici del pelo, specie se è chiaro, ma anche se è nero perché sono in contrasto con il bianco della pelle, vedremo tanti puntini neri: quelli sono le feci delle pulci, e se ci sono le feci significa che ci sono anche le pulci.

Se ci rendiamo conto di questa situazione conviene fare il prima possibile una visita veterinaria perché le pulci possono causare allergia (ma ce ne renderemmo conto subito) oppure possono trasmettere il Dypilidium caninum, che a scapito del nome colpisce anche il gatto oltre al cane, ed è una pericolosa tenia che vive nell’intestino.

È importante prevenirle con l’antiparassitario, di cui parleremo più avanti, perché possono saltare sul corpo del nostro animale anche solo quando sfiora un altro animale che gli passa vicino.

Le zecche

Discorso totalmente diverso per le zecche, che probabilmente avremo visto tutti almeno una volta. Questi animaletti, molto piccoli, vivono nell’erba e potrebbero anche continuare a viverci senza dare problemi agli altri animali, sennonché, proprio come le zanzare, hanno bisogno di sangue per far maturare le proprie uova.

Così si arrampicano sul corpo degli animali, li mordono sulla cute e lì rimangono, gonfiando fino a diventare “palloncini” lunghe più di mezzo centimetro, grigiastre, che si vedono molto bene. Stanno lì per un po’ di giorni e poi si staccano da sole, ma se nel frattempo hanno dentro un microrganismo che causa una malattia, questo passerà nel sangue del cane o del gatto; per questo vanno rimosse quanto prima, nel caso con l’aiuto veterinario se non sappiamo come fare perché rischieremmo di lasciare la bocca infissa nella pelle, che causerebbe un’infezione.

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Nel gatto trasmettono poche malattie, mentre nel cane la Babesiosi, l’Erlichiosi e la Rickettsiosi sono tutte malattie trasmesse da zecche, per cui è importante una visita veterinaria per essere sicuri che non ci siano problemi, dopo aver tolto la zecca.

Gli antiparassitari

Il metodo migliore per prevenire i problemi di cui abbiamo appena parlato è quello di utilizzare l’antiparassitario, prodotto che si trova in qualsiasi negozio di animali (non è necessario andare in farmacia) e che si distribuisce sulla schiena dell’animale circa una volta al mese.

Questo prodotto va dato anche, e soprattutto, quando pulci e zecche non ci sono: infatti, è puzzolente (per loro) e non le invoglia a salire sul nostro animale, quindi di fatto lo protegge da questi parassiti.

Dare l’antiparassitario quando ci sono già questi animali è completamente inutile; ci vuole, in questi casi, un farmaco che le uccida, e che deve essere prescritto dal veterinario.

Non dimentichiamo quindi di dare l’antiparassitario, nemmeno nei mesi invernali; pulci e zecche, infatti, sopravvivono anche in quel periodo dell’anno, e spesso lo fanno sotto forma di larve microscopiche in casa nostra, dove c’è caldo. Prestiamo attenzione a non dimenticare questa piccola, ma importante, abitudine.

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