Le malattie dell’apparato riproduttore maschile nel cane e nel gatto

Quando abbiamo intenzione di prendere un cane o un gatto, spesso pensiamo ad una componente fondamentale nella scelta: il sesso. C’è chi preferisce la femmina e chi il maschio per ragioni di “simpatia”, ma molti proprietari preferiscono il sesso maschile perché pensano che sia meno problematico.

I maschi non hanno possibilità di avere gravidanze indesiderate, così come non possono avere malattie pericolose come la piometra o fastidiose come la mastite. E poi non vanno castrati necessariamente, come avviene per le femmine.

Che queste opinioni siano giuste o sbagliate sarà ognuno di noi a stabilirlo, fatto sta che anche i maschi hanno i loro grattacapi, per quanto riguarda gli “attributi” che alle femmine mancano. In questo articolo ci occupiamo delle principali malattie dell’apparato riproduttore maschile.

I testicoli

Partiamo da dove tutto ha inizio: per fecondare un ovocita femminile c’è bisogno di un gamete maschile, che si chiama spermatozoo. Queste cellule vengono prodotte nel testicolo, il corrispettivo dell’ovaia della femmina. I testicoli si trovano all’esterno dell’addome, chiusi in una sacca cutanea detta “scroto” e sono facilmente visibili dall’esterno.

Il criptorchidismo è una delle patologie più comuni, che si ha quando uno o entrambi i testicoli non scendono nello scroto. I testicoli originano in addome, dove sono le ovaie nelle femmine (sotto ai reni), poi si spostano verso il basso nei primi mesi di vita del cane o del gatto. A volte non lo fanno, e il testicolo non sceso non sarà in grado di produrre spermatozoi.

Non comporta alcun problema per l’animale, ma visto che è un organo che potrebbe, in futuro, avere una neoplasia, conviene toglierlo con un semplice intervento chirurgico. Tanto non funziona.

Alcune patologie simili sono il monorchismo, quando l’animale ha un solo testicolo perché l’altro non si è formato, e l’ectopia testicolare, quando il testicolo invece di scendere nello scroto scende un po’ più avanti, lateralmente al pene. In questo caso il testicolo, anche se in posizione sbagliata, funziona benissimo.

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L’ernia inguinale avviene quando a scendere nello scroto, invece dei testicoli, è un altro organo, come l’intestino. È molto doloroso per il cane, anche perché il cibo non riesce a transitare correttamente e preme dall’interno sui testicoli, per cui dobbiamo portare il cane quanto prima da un veterinario per la risoluzione, con un semplice intervento chirurgico che rimuoverà l’organo “di troppo”.

Ci sono poi i tumori, le neoplasie testicolari. Funzionano come tutte le altre neoplasie, con la differenza che essendo in un organo abbastanza “appartato” generalmente non portano a problematiche gravi. Il rischio di metastasi, comunque, c’è e se vediamo un testicolo più grande dell’altro (quando prima erano uguali) dobbiamo rivolgerci al veterinario per un controllo e, nel caso, fare quanto prima l’intervento di castrazione.

L’orchite e l’epididimite sono le infiammazioni, rispettivamente, del testicolo e della prima parte del canale che porta gli spermatozoi all’esterno (l’epididimo, appunto). Sono situazioni molto dolorose, il cane o il gatto potrebbero avere febbre e diventare aggressivi se cerchiamo di toccargli i testicoli. In America è diffusa la Brucella canis, un batterio che causa questi problemi e si trasmette per via venerea.

Per quanto dolorosa è abbastanza semplice da risolvere, grazie alle terapie antibiotiche ed antidolorifiche che dureranno un paio di settimane.

La prostata

Il “viaggio” degli spermatozoi inizia nei testicoli, dove nascono. Quindi transitano dall’epididimo, poi dai dotti deferenti, dei tubi che li conducono alla loro direzione definitiva, l’uretra, che termina sulla punta del pene dal quale saranno espulsi.

È all’unione dei dotti deferenti, quindi all’inizio dell’uretra, che si trova la prostata (è messa “a cavallo” dell’uretra) una ghiandola che unisce agli spermatozoi il liquido prostatico che fornisce la tipica consistenza al seme. Questo liquido ricco di zuccheri nutre gli spermatozoi nel loro viaggio.

I cani anziani possono avere problemi prostatici.

L’ipertrofia prostatica benigna è una delle patologie più comuni, colpisce i cani che hanno più di otto anni, non castrati. La prostata aumenta di volume e “strozza” l’uretra rendendo difficile il passaggio di seme ed urina, e provocando dolore e perdita di sangue. Diminuisce di volume spontaneamente se il cane viene castrato.

La prostatite è invece l’infiammazione della ghiandola, ed è molto dolorosa, causata da batteri e che può portare a febbre: viene trattata con gli antibiotici, per qualche settimana, per non avere più problemi. È dolorosa, il cane ha difficoltà a urinare e rifiuta di accoppiarsi.

Infine anche la prostata può avere dei tumori: il più comune è l’adenocarcinoma, che è maligno. Crescendo provoca gli stessi sintomi della prostatite o dell’ipertrofia, quindi dolore nell’urinare, e sarà il veterinario a capire che cosa non va: la terapia è la completa rimozione chirurgica della prostata, così da evitare anche le metastasi future.

Per quanto riguarda, infine, le patologie del pene, queste non sono molto frequenti, e possono essere dovute a traumi (morsi, colpi) o a infezioni contratte per via venerea durante l’accoppiamento. Accoppiamento che, mentre per i cani non provoca problemi particolarmente gravi, nei gatti può trasmettere malattie pericolose come la FIV o la FeLV.

Le problematiche al pene si notano dal fatto che, essendo un organo pieno di sangue, l’emissione di urina sarà preceduta dall’emissione di qualche goccia di sangue. È opportuno fare una visita per capire dove sia il problema.

Ricordiamo comunque che per tutte queste patologie (a parte l’adenocarcinoma prostatico) la castrazione del maschio è risolutiva; a meno che vogliamo far riprodurre il cane o il gatto, possiamo prevenirle tutte con un intervento chirurgico semplice (molto più che nella femmina) ed economico.

Cambia poco il comportamento dell’animale, che perdendo l’istinto sessuale tenderà a stare più vicino a noi (specialmente il gatto) e risolve in una volta sola moltissime potenziali malattie.

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