Le malattie dell'orecchio del cane e del gatto

Può capitare che vediamo il nostro cane, o il nostro gatto, comportarsi in modo un po' strano. Scuote la testa, a volte la tiene inclinata e di solito si gratta l'orecchio in modo molto intenso: questi comportamenti possono essere sintomo di una malattia dell'orecchio, che può diventare molto fastidiosa per i nostri animali. In questa pagina vedremo quali sono le patologie più comuni a carico di questo organo e come comportarci qualora si presentassero.

Otite

Con "otite" si intende, in generale, l'infiammazione dell'orecchio. Può in particolare colpire le tre parti in cui è suddiviso, così si parla di otite esterna quando l'infiammazione colpisce la parte che va dall'esterno al timpano, otite media quando ad essere infiammata è la parte posteriore al timpano, otite interna, rarissima, quando si infiamma la parte dell'orecchio che riconosce le vibrazioni sonore inviando stimoli al cervello.

In generale dell'otite esterna possiamo renderci conto anche da soli: colpisce principalmente i cani con le orecchie pendule, nel cui condotto uditivo c'è calore ed umidità, un ambiente ideale per lo sviluppo batterico.

Notiamo che invece del classico colore rosa e cerume giallastro la parte visibile dell'orecchio assume un "color cioccolata", molto più scuro del normale: è buona regola condurre l'animale dal veterinario, ma per lenire il dolore possiamo agire gettando un po' di olio caldo (non bollente!) nel condotto uditivo, che ha un'azione antinfiammatoria e disinfetta senza creare danni.

Le otiti media ed interna, sia nel cane che nel gatto, sono invece molto più subdole perché non si vedono dall'esterno, ma l'animale sente il dolore: se non notiamo niente di strano ma il cane si comporta come abbiamo detto prima, portiamolo a fare una visita, così che il veterinario possa agire con una terapia antibiotica che ristabilirà la situazione normale. Non sottovalutiamo questa malattia, però: un'otite media non curata può sfociare in otite interna, che può portare anche a danni irreversibili come la sordità del cane o del gatto.

Rogne auricolari

Se le otiti sono infiammazioni dell'orecchio dovute ai batteri, le rogne sono qualcosa di simile dovute agli acari, principalmente Notoedres nel gatto e Otodectes nel cane. Colpiscono solo l'orecchio esterno, e nutrendosi gli acari della pelle tendono a diffondersi anche sul padiglione auricolare (la parte sporgente dell'orecchio, insomma).

Il prurito è molto intenso e noteremo la presenza di croste dovute all'intenso grattamento, inoltre il pelo intorno all'orecchio inizierà progressivamente a cadere.

L'animale deve essere portato dal veterinario, perché a lungo andare questa situazione può far giungere anche dei batteri nell'orecchio che causeranno otite, e non è da escludere la diffusione della rogna anche ad altre parti del corpo.

Corpi estranei nell'orecchio

Probabilmente sono una delle evenienze più dolorose in assoluto, e più pericolose se non trattate. Non pensate a cose evidenti come una penna o un chiodo, che è quasi impossibile entrino nel padiglione auricolare degli animali, ma piuttosto alla reste delle graminacee, i famosi forasacchi.

Colpiscono indistintamente cani e gatti e sono piante molto comuni anche nelle aiuole delle città, in certi periodi (da marzo a giugno, soprattutto). Hanno una struttura a "lisca di pesce", entrano dalla parte della punta e, praticamente, "camminano" spingendo sempre in avanti. Quando arrivano al timpano possono perforarlo, creando grandissimi danni oltre ovviamente alla sordità del cane o del gatto da quell'orecchio.

Notiamo intenso grattamento, a volte otite, l'animale scuote molto la testa ma attenzione: quando comincia il fastidio il forasacco non si vede più dall'esterno, ma solo con un particolare strumento (l'otoscopio); nel caso lo vedeste in parte, non toglietelo ma portate il cane dal veterinario che sa come fare; togliendolo "in casa" rischiereste di spezzarlo e non risolvere affatto la situazione.

orecchio

Otoematoma

È una malattia tipica del cane perché ha le orecchie più grandi del gatto. È causata generalmente da un grattamento intenso o da un trauma, magari il morso di un altro cane dato durante il gioco.

Se non è troppo forte da creare segni sulla pelle, può comunque rompere i vasi sanguigni che sono all'interno del padiglione auricolare: il sangue si accumulerà all'interno e l'orecchio si gonfierà proprio come se fosse un palloncino.

Se interveniamo il prima possibile per mezzo di un veterinario, lui farà un taglietto nell'orecchio e farà fuoriuscire il sangue: se aspettiamo troppo questo ematoma indurirà e non sarà più liquido, quindi ci sarà bisogno di un intervento chirurgico un po' più complesso per togliere questa "palla" da dentro l'orecchio.

Quindi se notate un gonfiore anomalo (è evidente perché colpisce solo un orecchio, l'altro è normale) portate il vostro amico a fare una visita, perché aspettare troppo rischia solo di essere più doloroso per lui e più oneroso per voi.

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