La filariosi cardiopolmonare del cane: che cos'è, come si cura e come si previene

La filariosi è probabilmente una delle malattie parassitarie più conosciute tra i proprietari di cani; non esiste veterinario che non consigli una terapia filaricida perché, nonostante il decorso della malattia sia molto lento, alla lunga potrebbe rivelarsi letale.

La filariosi può però colpire anche i gatti, e in generale dobbiamo prestare attenzione alla prevenzione perché si può commettere un grave errore se non sappiamo come funziona: il cane o il gatto, infatti, non viene vaccinato contro la filariosi, bensì vengono somministrati farmaci che uccidono il parassita. Questo significa che se tempo dopo le filarie ricompaiono va ripetuta anche la terapia.

Che cos'è e come si trasmette

La filaria è un parassita, per la precisione un animale parassita. Nello specifico, un verme molto sottile che può raggiungere anche lunghezze di 30 cm all'interno dell'organismo del nostro cane, per uno spessore simile a quello dello spago. E se un verme da solo non crea problemi, tanti vermi lunghi 30 cm che si ammassano tra loro possono formare un gomitolo di vermi che può avere conseguenze devastanti.

Andiamo con ordine. I vermi adulti depongono delle larve, così piccole da non essere visibili ad occhio nudo ma solo al microscopio, che girano liberamente nel sangue. Queste larvette non possono, però, diventare adulte se non tramite un passaggio fondamentale: la puntura della zanzara.

Quando i simpaticissimi insetti pungono l'animale, infatti, con le altre sostanze assumeranno nel loro corpo anche le larve di filaria, dette microfilarie. Queste, nella zanzara, compiono una mutazione (che possono compiere solamente nel corpo della zanzara stessa) e, per così dire, "maturano": quando quella zanzara pungerà lo stesso animale oppure un altro animale, inietterà le larve "mature" nel sangue. Larve che, in circa 4 mesi, diventeranno adulte e si posizioneranno all'interno del cuore.

Che cosa fa

Il cuore è essenzialmente un muscolo, cavo all'interno, e nelle sue cavità passa il sangue, che provvede a pompare per tutto l'organismo. Che cosa succede se nella pompa per la bicicletta si incastra un gomitolo di lana? L'aria non passa, o passa molto male. E se nel cuore si "incastra" un gomitolo di filarie? Il risultato è pressappoco lo stesso.

Le filarie crescono molo lentamente, e si localizzano nel cuore (dalla parte destra, ovvero quella in cui arriva il sangue di anidride carbonica pronto per andare a rifornirsi di ossigeno nei polmoni), impedendo il normale passaggio del sangue.

I sintomi della filariosi sono quindi difficoltà a respirare, continua stanchezza dell'animale, tosse secca dovuta al fatto che l'organismo, essendo in penuria di ossigeno, cerca di liberare le vie respiratorie anche se in realtà non è presente alcun ostacolo.

Inoltre abbiamo insufficienza cardiaca, il cuore non riesce a pompare bene il sangue a causa di questo "gomitolo" di vermi, ed anemia dovuta la fatto che le filarie distruggono i globuli rossi.

In generale, più aspettiamo, peggiori saranno le aspettative di vita dell'animale, perché le filarie continuano ad accumularsi causando, ad un certo punto, un blocco totale nel passaggio del sangue. Se arriviamo a questi punti la malattia può divenire mortale, ed è per questo motivo che dobbiamo attivarci il prima possibile se vediamo i sintomi o comunque praticare un trattamento preventivo.

Aedes aegypti

Come si cura e come si previene

La cura per la malattia dipende fondamentalmente dallo stadio a cui è giunta la malattia: se, infatti, nell'organismo ci sono delle filarie che ancora non sono diventate adulte possiamo somministrare farmaci che uccidono le larve, che ricordiamo essere microscopiche. È un trattamento semplicissimo e non ha effetti collaterali, in pratica.

Se sono già presenti degli adulti, invece, viene effettuata la cosiddetta "terapia adulticida", tramite un medicinale che uccide i vermi; il problema, però, è che questo trattamento possiamo farlo se le filarie sono poche (si può vedere quante ce ne sono tramite un'ecografia) mentre se ce ne sono tante il farmaco potrebbe essere più pericoloso delle filarie stesse: uccidendole tutte insieme, infatti, il gomitolo inizierà a girare nel sangue e non sappiamo dove possa posizionarsi.

Se si posizionasse in un'arteria che porta al cervello formerebbe un embolo (ostruzione al passaggio del sangue) che porterebbe a morte nel giro di pochi minuti perché mancherebbe completamente l'ossigeno. In questi casi si ricorre alla chirurgia, ovvero aprire manualmente il cuore e togliere le filarie; questo trattamento, con il cuore debilitato, non garantisce però la sopravvivenza dell'animale.

Per quanto riguarda la prevenzione, chiaramente se eliminiamo le zanzare la filaria non potrà essere trasmessa. Tenere gli animali in ambienti chiusi, con zanzariere, e fornire prodotti repellenti per quando andiamo all'aperto renderà molto difficile l'infestazione parassitaria.

Sempre consigliato è anche il trattamento preventivo di cui parlavamo all'inizio: è, in pratica, il farmaco che uccide le larve. Considerando che crescono molto lentamente, somministrando il farmaco all'inizio e alla fine della stagione delle zanzare (primavera e fine estate) saremo abbastanza sicuri di averle uccise prima ancora che riescano a crescere. È bene effettuare questo trattamento anche se non sappiamo se, effettivamente, le zanzare siano presenti, per proteggere al meglio il nostro animale.

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