Il tumore della mammella nel cane e nel gatto

Il tumore della mammella è tra i più frequenti tumori che possono colpire il cane e il gatto. Secondo le recenti statistiche, infatti, si inseriscono al primo posto tra i tumori della cagna e al terzo posto nella gatta.

Si possono manifestare con più probabilità negli animali adulti, tra i 6 e 12 anni, soprattutto se non sterilizzati. Quasi tutti i tumori mammari nella cagna o nella gatta, infatti, si sviluppano su base ormonale. Questo vuol dire che non appena la femmina inizia a produrre tutti gli ormoni necessari per poter affrontare una gravidanza, manifestando il cosiddetto “calore”, diventa maggiormente soggetta al rischio di tumori.

Secondo gli studi degli ultimi anni, infatti, è stato dimostrato che la sterilizzazione precoce, effettuata precedentemente alla comparsa del primo “calore”, riduce significativamente il rischio del tumore mammario. Le statistiche parlano addirittura di una percentuale di rischio prossima allo zero per le cagne e le gatte sterilizzate precocemente, che sale all’8% dopo il primo calore, al 26% dopo il secondo e così via.

Cos’è il tumore della mammella

Il tumore può essere definito come la presenza di cellule “impazzite” nell’organismo. Tutti gli organi e le strutture del nostro corpo, inclusa la pelle, le ossa e i muscoli, sono costituiti da cellule. Queste si riproducono costantemente, seguendo sempre lo stesso schema e le stesse caratteristiche, proprio come se avessero uno “stampino” su cui basarsi. tumore mammella cagna

Alcuni fattori possono interferire con la moltiplicazione delle cellule, cambiando in maniera drastica le caratteristiche delle nuove cellule, che verranno prodotte in maniera alterata

Anche a livello della mammella può accadere questo fenomeno, per cui le cellule che compongono questa ghiandola vengono prodotte con un aspetto diverso da quello originario. Nel caso specifico della mammella, si formano degli agglomerati tondeggianti, detti noduli.

Questi noduli possono essere individuati palpando tutte le mammelle. Possono essere singoli o multipli, con dimensioni variabili e possono interessare una o più mammelle.

I tumori della mammella possono avere caratteristiche differenti. Uno dei criteri principali che deve essere preso in esame è la malignità del tumore, che consente di differenziarli in benigni e maligni.

I tumori benigni hanno una crescita più lenta e non danno metastasi, cioè non si diffondono in altre zone del corpo. I tumori maligni, invece, crescono molto rapidamente e possono dare metastasi, diffondendosi soprattutto nel polmone.

Questa distinzione è comunque relativa, poiché alcuni tumori benigni possono ugualmente trasformarsi in maligni.

La pericolosità dei tumori è legata ad alcune conseguenze, molto spesso fatali. Il tumore benigno, se non viene rimosso, può crescere fino a creare gravi ferite con fuoriuscita di sangue e pus. Il tumore maligno, invece, è ancora più pericoloso perché può diffondersi in altri organi. Ad esempio, se dovesse raggiungere il polmone, l’animale potrebbe non riuscire più a respirare.

Come si diagnostica

Il tumore della mammella può essere diagnosticato attraverso una semplice palpazione. Quando accarezziamo la pancia della nostra gatta o della nostra cagna, facciamo attenzione a toccare anche tutte le mammelle. Se riscontriamo la presenza di noduli e ferite, o se ci sembrano più grandi del solito, non esitiamo ad andare dal veterinario, che potrà accertare la presenza di un tumore. In ogni caso la sola palpazione non è in nessun modo sufficiente per verificare la malignità del tumore. Per questo in caso di sospetto il veterinario provvederà a fare ulteriori esami.

mammelle nodulo tumore palpazione

 

I test previsti per la diagnosi del tumore della mammella includono:

  • Radiografia del torace: serve soprattutto per capire se sono presenti delle metastasi nei polmoni;

  • Ecografia addominale: valuta la presenza di metastasi nelle regioni circostanti alle mammelle inferiori;

  • Esami del sangue: evidenziano eventuali anomalie nel funzionamento degli altri organi del corpo;

  • Biopsia: dopo l’asportazione del tumore, una porzione viene inviata in laboratorio, dove verranno analizzate le singole cellule che lo compongono.

 

Come si cura

In caso di tumore della mammella la prima cosa che il vostro veterinario vi consiglierà è quella di sottoporre l’animale ad un intervento chirurgico. Le mammelle interessate dal tumore vanno immediatamente asportate, prima che sia troppo tardi.

In caso di metastasi, la situazione è più complessa, perché in alcuni casi non è possibile asportare tutto il tessuto tumorale.

Per questo, negli animali per i quali c’è un maggiore rischio di recidive e in presenza di metastasi, il veterinario potrebbe consigliare la chemioterapia.

Come si previene

Il primo consiglio è quello di sterilizzare il proprio animale quanto prima possibile. Il periodo ideale è intorno ai sei mesi, possibilmente prima che si sia manifestato il primo calore. A prescindere da qualunque discorso etico che può essere fatto per quanto riguarda la sterilizzazione, se non avete intenzione di fare accoppiare la vostra cagna o la vostra gatta, sottoporla a continui calori “a vuoto” può essere non solo inutile, ma anche controproducente.

Un altro importante accorgimento è quello di controllare spesso la pancia dell’animale, in modo da potersi rendere conto anche delle minime anomalie delle mammelle.

Ricordate sempre che la prevenzione è il primo passo per riuscire a ridurre il rischio dei tumori.

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