A ciascuno il suo…piano alimentare, ci verrebbe da dire. Effettivamente quando parliamo dell’alimentazione per il cane, spesso non teniamo conto del fatto che esiste una grande varietà di taglie, dal Chihuahua toy fino al maestoso Alano. La corporatura influisce molto sulle esigenze alimentari dell’animale, tanto che la maggior parte delle aziende specializzate nel settore ha messo a punto dei mangimi specifici per i cani di tutte le taglie. In questo articolo andremo a vedere la dieta corretta per i cani di taglia grande e gigante.

Quali sono le esigenze alimentari dei cani grandi e giganti?

Prima di cominciare, cerchiamo di capire quali sono le taglie di cani sulla base del peso:

  • Razze toy: sono i classici cani “da borsetta”, dal peso non superiore ai 4 kg;

  • Taglia piccola o mini: cani dalle dimensioni “contenute”, entro i 4 e i 10 kg di peso (Pechinese, Shih Tzu, Yorkshire Terrier, Carlino, Bulldog Francese e molti altri);

  • Taglia media: cani con una stazza intermedia, dal peso di 11-25 kg (Beagle, Cocker Spaniel, Bulldog, Chow Chow, Shar Pei, Schnauzer e la maggior parte dei segugi);

  • Taglia grande: tra i 26 e i 44 kg di peso (Boxer, Dobermann, Labrador, Pastore Tedesco, Basset Hound, Golden Retriever, Dalmata, per esempio);

  • Taglia gigante: cani davvero molto grandi, con un peso che supera i 44 kg (Alano, Cane Corso, Bovaro del Bernese, Mastino Napoletano).

Come abbiamo visto nell’articolo dedicato alla dieta per i cani di razza piccola e toy, ci sono delle precise differenze nella forma e nel funzionamento dell’organismo di questi “mini” animali. Allo stesso modo, anche per i cani di taglia grande e gigante entrano in gioco alcuni fattori molto importanti, alla base delle diete specifiche.  

Come accade spesso anche a noi, le ossa e le articolazioni degli arti possono essere chiamate a sostenere un peso che in alcuni casi supera quello ideale. A lungo andare, questo può creare seri problemi, indebolendo l’apparato scheletrico. Se consideriamo che i cani giganti superano addirittura i 45 kg, capiremo facilmente quanto sia importante che le ossa e le articolazioni debbano essere in buona salute per poter sorreggere il peso di tutto il corpo.

Ma quando cominciano a comparire i problemi?

san bernardoPrima di tutto, quando si ingrassa. Se il peso diventa troppo elevato, le zampe non riescono più a lavorare bene, andando incontro ad un forte indebolimento, che porta progressivamente alla comparsa di disturbi osteoarticolari, primo fra tutti la displasia dell’anca.

Un altro fattore importante, che spesso non viene preso in considerazione dai proprietari, riguarda il tasso di crescita dei cuccioli. Queste razze canine crescono con una velocità impressionante, arrivando in poco tempo a moltiplicare le loro dimensioni. Alcuni studi hanno addirittura dimostrato che, mentre un cane di taglia piccola comincia a rallentare la crescita una volta raggiunti i 4 mesi di età, i cani più grandi possono continuare a “lievitare” anche oltre i 9 mesi di età. In particolare, le ossa lunghe delle zampe sono quelle che smettono di allungarsi non prima che il cane abbia compiuto almeno un anno.

Per questi cani, infatti, il periodo di accrescimento – equivalente alla nostra pubertà – può terminare addirittura fino ai 24 mesi di età, contro i 10-12 mesi per i cani di taglia più piccola.  

Se la dieta del cucciolo prevede un apporto energetico troppo elevato, non fa altro che accelerare ed intensificare ancora di più il già esuberante processo di crescita.

La dieta ideale

Il mangime o la dieta casalinga per i cani di taglia grande e gigante devono tener conto di tutti i fattori che abbiamo appena visto.pastore tedesco mangia croccantini

In particolare, per quanto riguarda il ritmo di crescita nei primi mesi di vita, è molto importante fornire all’animale un apporto calorico controllato. Questo vuol dire che sovralimentando il cucciolo entro il primo anno di vita, andremmo incontro sia al problema del sovrappeso che a quello della crescita sproporzionata.

Quindi l’alimento non deve semplicemente essere “light”, quindi con pochi grassi, ma deve anche riuscire a fornire proteine di qualità e molto digeribili.

Inoltre, bisogna pensare anche alla salute delle ossa e delle articolazioni. La maggior parte degli alimenti specifici in commercio presenta un’integrazione bilanciata di calcio, fosforo, rame e zinco, tutti minerali fondamentali per l’apparato scheletrico. Tuttavia, contrariamente a quanto si pensa, il calcio in eccesso nella dieta può creare gravi problemi, soprattutto nei cani di questa taglia. Leggendo le etichette del mangime, dovremmo cercare una percentuale che non superi l’1,2%. Inoltre, è fondamentale che il calcio sia presente in equilibrio con il fosforo, in un rapporto di circa 1:1. Un’integrazione con glucosamina e codroitina solfato può essere un’ottima soluzione per supportare le articolazioni.

Sapete che la dieta giusta deve tener conto anche della taglia dell’animale? è per questo motivo che le aziende più importanti nel settore dell’alimentazione canina stanno mettendo a punto dei mangimi studiati appositamente per i cani di piccola taglia e toy.

Di cosa hanno bisogno i cani di piccola taglia?

Per noi uomini la differenza non è semplice da vedere, considerando che, a parte alcune piccole variazioni di altezza e corporatura, è raro trovare persone altissime e bassissime. Nel mondo dei cani invece tutto questo è all’ordine del giorno. Ogni razza o incrocio, infatti, presenta indicativamente una taglia precisa, che ci consente di distinguere tra:

  • Razze toy: sono i classici cani “da borsetta”, dal peso non superiore ai 4 kg;

     

  • Taglia piccola o mini: cani dalle dimensioni “contenute”, entro i 4 e i 10 kg di peso (Pechinese, Shih Tzu, Yorkshire Terrier, Carlino, Bulldog Francese e molti altri);

     

  • Taglia media: cani con una stazza intermedia, dal peso di 11-25 kg (Beagle, Cocker Spaniel, Bulldog, Chow Chow, Shar Pei, Schnauzer e la maggior parte dei segugi);

     

  • Taglia grande: tra i 26 e i 44 kg di peso (Boxer, Dobermann, Labrador, Pastore Tedesco, Basset Hound, Golden Retriever, Dalmata, per esempio);

     

  • Taglia gigante: cani davvero molto grandi, con un peso che supera i 44 kg (Alano, Cane Corso, Bovaro del Bernese, Mastino Napoletano).

Per quanto riguarda i cani di razza toy e mini, grazie alle loro dimensioni contenute, possono vantare un’aspettativa di vita di gran lunga superiore rispetto a quella dei cani di razza grande e gigante. Parliamo di oltre 15 anni per i “cugini” più piccoli, rispetto ai 10-12 anni per quelli più grandi.

Questo, però, non vuol dire che richiedono meno cure. Al contrario, alcuni problemi di salute possono comparire più frequentemente in alcune taglie di cani rispetto ad altre. In particolare, nell’ambito dei cani toy e mini, troviamo:

 

  • Radicali liberi: una lunga vita espone anche di più al rischio dell’attacco dei radicali liberi, di cui tutti noi abbiamo sentito parlare soprattutto attraverso le pubblicità delle creme antirughe. In realtà i radicali liberi agiscono danneggiando le cellule, soprattutto oltre una certa età, determinando non solo l’invecchiamento della pelle, ma anche degli altri tessuti e organi;cane obeso sovrappeso dieta piccola taglia

  • Denti e gengive delicati: i cani di razza piccola hanno spesso una dentatura irregolare, come accade soprattutto per Carlini e Pechinesi. Questo determina un accumulo di residui di cibo negli spazi tra i denti, portando nel tempo alla formazione di placca e tartaro, nemici numero uno della salute di denti e gengive. Oltre ad aumentare il rischio di carie e infezioni gengivali, questo problema comporta spesso anche l’alitosi, che in alcuni casi può diventare davvero fastidiosa per via del cattivo odore che proviene dalla bocca del cane; 

  • Sovrappeso e obesità: i cani più piccoli hanno un metabolismo elevato rispetto ai cani di taglia più grande. Questo vuol dire che hanno bisogno di più calorie – ovvero di energia – per svolgere le attività quotidiane. Tuttavia, se da un lato questa quantità di energia ottenuta attraverso il cibo è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, dall’altro dipende anche da quanta ne viene poi effettivamente consumata attraverso l’attività fisica. Quando l’apporto di calorie supera il consumo, ecco che si va incontro al sovrappeso, con i relativi rischi per la salute;

  • Stomaco piccolo: questi cani presentano delle dimensioni contenute non solo all’esterno, ma anche all’interno. Anche i loro organi, infatti, sono più piccoli, a partire dallo stomaco, che non possiede la stessa capacità di riempimento degli altri cani.

  • Bocca piccola: per un cane così piccolo, può essere molto difficile riuscire a prelevare dalla ciotola e sgranocchiare delle crocchette per razze di taglia grande. Inoltre, la forza dei muscoli nelle mascelle non è particolarmente sviluppate, quindi possono anche trovare difficoltà nel masticare del cibo più duro;

  • Gusti difficili: i cani non sono particolarmente noti per essere schizzinosi, al contrario dei “cugini” gatti. Alcuni cani di razza toy e mini, tuttavia, possono presentare questa caratteristica, selezionando il cibo sulla base delle loro preferenze.

 

Cosa prevede la dieta per i cani di taglia piccola?

I mangimi o una bilanciata dieta casalinga bilanciata per cani di taglia piccola e toy devono assolutamente tener conto di tutti i fattori che abbiamo appena visto.

Prima di tutto, il contenuto calorico deve essere abbastanza equilibrato da sostenere il loro metabolismo energetico elevato. Tuttavia, se parliamo di cani iperattivi, abituati a lunghe passeggiate e corse sfrenate in giardino, possiamo concederci il massimo del dosaggio, altrimenti dovremo considerare una riduzione della razione per tutti i piccoli “poltroni” che dormono per la maggior parte del tempo. carlino cane spazzolino alitosi

Per via delle dimensioni dello stomaco, il pasto andrebbe suddiviso in piccole porzioni da offrire al cane nel corso della giornata. Il rischio di abbuffate è dietro l’angolo e porterebbe l’animale a vomitare dopo aver mangiato una quantità di cibo troppo grande rispetto alla capacità dello stomaco.

I mangimi per questa fascia di cani è spesso arricchito con delle sostanze antiossidanti, molto utili per contrastare gli effetti provocati dai radicali liberi sulle cellule. Questo aiuta l’organismo a vivere più a lungo, tenendo alla larga tumori, infezioni e infiammazioni.

Il problema dell’alitosi compare soprattutto seguendo un’alimentazione umida, ovvero con scatolette e paté. Le crocchette, infatti, grazie alla loro ruvidità, riescono a grattar via in parte i residui di cibo e la placca. In questi casi, può essere comunque consigliabile l’utilizzo di prodotti specifici per l’igiene orale, seguendo i consigli riportati in questo articolo. Inoltre, gli alimenti secchi per i cani piccoli hanno anche delle dimensioni adeguate alla loro bocca, supportando una migliore masticazione.

Il fegato è un organo di importanza fondamentale per la salute di tutto l’organismo. Quando insorgono dei problemi epatici, molte funzioni del nostro corpo risultano compromesse. Ecco perché è davvero molto importante sapere come trattare le epatopatie, partendo proprio dalla giusta alimentazione. Vediamo insieme quali caratteristiche deve avere la dieta ideale per i problemi al fegato del cane e del gatto.

Non siamo solo noi proprietari a dover lottare contro i chili di troppo. Anche i nostri amici a quattro zampe, infatti, sono sempre più spesso in sovrappeso o addirittura obesi. Tutto ciò di certo non fa bene alla salute, per cui è importante sapere come far mangiare bene il cane e il gatto per aiutarlo a perdere peso.

 

Il gatto è molto sensibile ai disturbi delle vie urinarie, per cui è più soggetto rispetto alle altre specie a problemi come la cistite e i calcoli. Non tutti sanno, però, che in commercio sono disponibili mangimi in grado di offrire un’alimentazione specifica per i problemi delle vie urinarie del gatto.

Una delle domande più frequenti che vengono rivolte al veterinario riguarda la scelta tra una alimentazione casalinga o industriale, per intenderci mangimi umidi e secchi. Vediamo i pro e i contri di ognuna di queste scelte alimentari.

Per quanto sia uno dei nostri più grandi desideri, purtroppo Fido e Micio non possono restare sempre giovani, ma anche loro invecchiano. Quello che possiamo fare noi proprietari per garantirgli una vecchiaia serena è prenderci cura della loro salute, partendo soprattutto dall’alimentazione specifica per il cane e il gatto anziano.

I disturbi delle vie urinarie sono un problema tipico dei gatti, ma non è raro che si manifestino anche nel cane. In questo caso è molto importante riuscire a garantire al proprio animale la giusta alimentazione, che deve avere delle caratteristiche ben precise, per prevenire ed alleviare i sintomi tipici di questo problema.

Il gattino, a prescindere dalle dimensioni, non è un gatto piccolo, ma il piccolo del gatto. Proprio per questo, è molto importante riuscire a comprendere che l’organismo del gattino è diverso da quello del gatto adulto, e di conseguenza anche le sue esigenze. L’aspetto fondamentale su cui si deve applicare questo concetto è soprattutto quello dell’alimentazione.

Vediamo quindi quali sono le sue esigenze nutrizionali e su cosa si deve basare l’alimentazione del gattino.

Se si vuole che il proprio cucciolo cresca sano e forte, bisogna fornirgli una dieta adatta alle sue esigenze, accompagnandolo con cura durante la sua crescita. Ma qual è l’alimentazione giusta per il cucciolo?

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