Ad alcuni di noi probabilmente scappa una risata osservando Fido intento a girare vorticosamente su se stesso, nel tentativo disperato di acciuffare la propria coda. Tuttavia, questo comportamento, piuttosto frequente soprattutto nei cuccioli, se persiste anche in età adulta e tende a manifestarsi con una certa frequenza, può essere il sintomo di un problema comportamentale, chiamato “disturbo compulsivo”.

Ma quanti sono gli aspetti che fanno parte della nostra vita quotidiana che non ci aspetteremmo mai di dover applicare anche agli animali? Uno di questi riguarda la notizia che anche il cane, il gatto e molti animali possono essere destri o mancini. E non è tutto. Sembrerebbe, infatti, che questo fattore possa essere in grado di influenzare anche il carattere dei nostri amici a quattro zampe.

Anche i nostri cani possono manifestare i sintomi tipici di un disturbo compulsivo. Riuscire a riconoscerli è il primo passo per affrontare e superare il problema.

I nostri gatti sono sempre più spesso soggetti a diversi disturbi comportamentali, allo stesso tempo causa e conseguenza di molti disagi fisici e psichici. Purtroppo non tutti i proprietari riescono a riconoscere immediatamente questi problemi, e spesso anche i veterinari non gli danno la giusta importanza.

Comprendere il linguaggio non verbale del proprio gatto, può essere un passo in più per riuscire a vivere ancora più intensamente il rapporto tra proprietario e animale domestico. Vediamo come interpretarlo e quali sono gli atteggiamenti di base che bisogna sempre saper riconoscere.

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