Guide pratiche

Le vie urinarie dei gatti sono estremamente sensibili. Una delle situazioni più frequenti che i proprietari si ritrovano ad affrontare è l’ostruzione urinaria, ovvero l’incapacità del gatto di “fare la pipì”. Quello che non tutti sanno, però, è che si tratta di una condizione piuttosto comune, ma assolutamente pericolosa, che richiede un intervento tempestivo prima che la salute dei reni venga compromessa definitivamente. Vediamo quali sono le cause di questo problema e come possiamo intervenire.We did not find any matches for your request.
Ormai sono davvero pochi i Comuni che non possiedono una apposita area per cani, chiamata anche “area di sgambamento” o "sgambatoio". Tuttavia, spesso il regolamento che dovrebbe garantire la piena sicurezza per il nostro cane e per gli altri eventualmente presenti cita risulta poco chiaro. Oltre a questo problema, talvolta sono gli stessi proprietari a non rispettare, volutamente o inconsapevolmente, le regole indispensabili per il quieto vivere. Pertanto, con questo articolo, cercheremo di fare un po’ di chiarezza su quali sono le cose da fare e quelle da non fare nelle aree di sgambamento.We did not find any matches for your request.
Che fastidio quelle macchie scure sotto gli occhi del nostro amico a quattro zampe! Per non parlare poi di quanto risultino antiestetiche nei cani e gatti a pelo bianco. Ma può anche capitare di dover eseguire un’accurata pulizia delle palpebre in associazione a terapie specifiche. Ecco perché è importante conoscere bene le manovre per abituare i nostri animali a lasciarsi pulire gli occhi, con i prodotti e le tecniche giuste.
Ammettiamolo, ancora oggi molti di noi continuano ad aver paura solo a sentir nominare il dentista. Allora perché non dovrebbe valere lo stesso discorso anche per i nostri amici a quattro zampe, che spesso non sono proprio contenti all’idea di andare dal veterinario? Che Fido e Fuffi si mostrino intimoriti già alla vista della porta di ingresso dell’ambulatorio è assolutamente normale, ma questo può rappresentare un problema se l’apprensione si trasforma in paura o ansia. Quando la situazione diventa preoccupante Per quanto un veterinario possa sforzarsi di apparire amichevole nei confronti degli animali, ai loro occhi rimarrà sempre una persona armata di siringhe e altri strumenti molto fastidiosi. Il timore del veterinario è un aspetto assolutamente normale e comprensibile, ma entro certi limiti. Finché il problema rimane confinato nei limiti del tentativo di fusa o della vocalizzazione, possiamo cercare di tollerarlo. Dobbiamo cominciare a preoccuparci, invece, quando la tensione diventa talmente forte da sfociare in ansia e veri e propri attacchi di panico, che si manifestano con: Respiro molto accelerato Tachicardia Aggressività Miagolii e latrati incessanti Tremori molto forti Respiro a bocca aperta nel gatto Aumento della temperatura Incontinenza urinaria e fecale Cosa possiamo fare per aiutare il nostro amico a quattro zampe? Quando anche una semplice visita dal veterinario diventa una fonte di forte stress per il cane e il gatto, non ci rimane altro che mettere in pratica alcune strategie per aiutarli ad alleviare la tensione. Fortunatamente, le opzioni a nostra disposizione sono abbastanza numerose: Restiamo tranquilli: questo è il primo, fondamentale consiglio. Agli occhi del nostro amico noi siamo una guida, per cui se siamo agitati, automaticamente penserà che c’è qualcosa che non va; Rendiamo il trasporto piacevole: abbiamo già parlato del trasporto del cane e del gatto e di come rendere più piacevole l’idea di entrare…
Il collare è un accessorio estremamente importante per i nostri cani, perché potrebbero scappare durante la passeggiata quotidiana o semplicemente perché ci servono ad agganciare il guinzaglio. Non è raro, tuttavia, trovare anche alcuni gatti muniti di collarino, magari con un bel campanellino a completare il quadro. Ma è davvero necessario per il gatto? Quale modello potrebbe essere più indicato per il nostro Fuffi? Collarino si Il collare è un ottimo strumento per riconoscere a prima vista un animale randagio da uno di proprietà. Questo discorso è ancora più importante se consideriamo che, mentre per i cani vale l’obbligo del microchip identificativo, per i gatti parliamo di un’opzione ancora facoltativa. Se vediamo un gatto munito di collare, molto probabilmente ha già un proprietario che gli consente di girovagare nei dintorni di casa, ma potrebbe anche essersi smarrito o essere stato abbandonato. È difficile che un gatto si avvicini agli sconosciuti, ma se fosse abituato alla vita in casa, potremmo avere qualche chance in più di poterlo osservare da vicino. In questo modo sarà più semplice scattargli qualche foto o individuare alcuni segni particolari, per poter diffondere un annuncio di smarrimento. Alcuni proprietari applicano anche delle medagliette identificative al collare, indicando il nome del gatto ed il proprio numero di telefono. Questa strategia sarà un valido aiuto in caso di smarrimento.   Collarino no Un discorso importante che deve assolutamente essere preso in considerazione quando si parla di collarini è la sicurezza. A differenza degli amici cani, i gatti sono molto agili e tendono ad arrampicarsi e saltare dappertutto. Inoltre, le loro dimensioni ridotte li aiutano ad infilarsi anche in nascondigli molto piccoli. In linea di massima questo fattore non è molto influente se parliamo di un gatto che vive in casa. La questione si complica notevolmente per i gatti che…
 

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